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Gli scali DCA – Reagan National e IAD – Dulles International di Washington trasformeranno, nella primavera 2011, le proprie reti Wi-Fi a pagamento in servizio gratuito per tutti. I dettagli ancora scarseggiano ma, secondo il Washington Examiner, la decisione sarebbe stata presa e l’authority locale sarebbe ben felice di accollarsi i costi dell’operazione perché il collegamento ad Internet è un servizio tra i più richiesti da chi vola da e per Washington.

Apparentemente in USA non ritengono il collegamento al web in forma anonima pericoloso per la sicurezza nazionale, si tenga presente che l’aeroporto Reagan dista dal Pentagono quanto la larghezza della highway 395, anche abbondando con le corsie non si tratterà di più di 1 chilometro. La Casa Bianca è poco al di là del fiume Potomac.

Invece in Italia il decreto Pisanu ha ancora 16 giorni di ignobile vita, poi finalmente anche nel nostro paese potremo non fornire la nostra identità ogni volta che ci si collega ad Internet da un hotspot pubblico. Dovranno quindi fiorire anche da noi le reti gratuite, come accade nel resto del mondo, senza citare a sproposito problemi di terrorismo.

Intanto il panorama in USA è sempre più roseo per chi vola: prosegue fino al 2 gennaio la promozione di Google per usare il Wi-Fi a bordo degli aerei attrezzati di AirTran, Southwest, Delta e Virgin America. Un gran numero di aeroporti si è convertito al Wi-Fi gratuito nelle aree pubbliche, tra i maggiori segnaliamo Cincinnati, Denver, Las Vegas, New York City e l’ultimo aggiunto San Francisco.

Inutile aggiungere che dalle nostre parti, se si trova la rete Wi-Fi, costa un occhio della testa per quelle poche ore di permanenza (ritardi dei voli esclusi) in aeroporto. Le vendite dei modem 3G dei vari carrier vanno alla grande.

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