copertina jobs

Jobs è l’uomo dell’anno per Sette. La proclamazione che vale al CEO di Apple la copertina del settimanale allegato del Corriere della Sera, è frutto delle votazioni di una giuria composta da cento personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo che hanno avuto la facoltà di esprimere la loro opinione su un gruppo di 10 figure scelte dalla redazione oppure di aggiungere a queste un nome a scelta.

Jobs ha avuto 18 voti, precedendo Aung San Suu Kyi, Julian Assange e, primo tra gli italiani, Roberto Saviano. Trattandosi di una giuria eterogenea non ci sono motivazioni omogenee, ma quella del gruppo di giornalisti che all’interno di Sette aveva proposto Jobs come candidato al titolo di Uomo dell’Anno. L’articolo scritto da Massimo Gaggi tratteggia in maniera molto efficace il profilo dell’uomo «ispirato, autoritario, manipolatore, ma soprattutto geniale. L’uomo capace di creare l’oggetto che tutti i consumatori desiderano – dal Mac all’iPad – prima che loro se ne siano resi conto». Di Jobs c’è anche un altrettanto efficace ritratto umano, oltre che imprenditoriale; il Jobs degli anni hippy, della cacciata da Apple per finire con il famosissimo discorso di Stanford

Jobs appare anche in un originale ed incisivo ritratto di Marco Ventura, disegnatore e artista di fama internazionale le cui illustrazioni sono apparse su testate come il New York Times, Der Spiegel, The Times e sui francobolli della Royal Mail. Jobs appare con un mano una mela a la classica dolcevita nera.

Per tutti coloro che sono interessati Sette è in edicola a 1,50 euro.

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