Il 26enne Mark Zuckerberg, co-fondatore di Facebook, è stato scelto da Time come Person of the Year (il protagonista, non necessariamente il migliore, dell’anno).
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Il direttore della rivista Richard Stengel spiega che Facebook è qualcosa che ha trasformato il modo di vivere di tutti i giorni, è cambiato il modo con cui relazionarsi con gli altri.

Ecco una video intervista a Mark Zuckerberg.

Il social network più popolare di Internet, con oltre mezzo miliardo di utenti non ha ancora 7 anni ma il suo co-fondatore, il secondo più giovane tra quelli scelti da Time per la prestigiosa copertina di fine anno (Charles Lindbergh aveva 25 anni quando nel 1927 si guadagnava il titolo di Person of the Year), è nelle grazie del settimanale. Zuckerberg è una fucina di idee, ma sempre dentro al “giardinetto” Facebook, per lo più inaccessibile ai non iscritti.

Il co-fondatore di Facebook è per Forbes il 40esimo più potente al mondo, il 35esimo più ricco d’America con 6,9 miliardi di dollari (+245% sul 2009) e 212esimo più ricco al mondo.

Nelle votazioni online aveva spadroneggiato Julian Assange (terzo nel podio del Person of the Year 2010 dietro al Tea Party), l’arrestato creatore di WikiLeaks, con oltre 380.000 voti ed un gradimento medio di 92/100esimi. Zuckerberg si era classificato solo decimo, mentre Steve Jobs è risultato settimo (finalista anche nel 2009), appena dopo Barack Obama.

Tra Apple e Facebook dobbiamo ricordare il mancato accordo che avrebbe dato una sveglia a Ping.

Time guarda sempre più spesso al mondo hi-tech: come Person of the Year aveva scelto You (tu) nel 2006 (ma in copertina c’era un Mac con all’interno l’interfaccia di YouTube) e poi Them (loro)nella contro-copertina a Vladimir Putin del 2007, al quale hanno fatto seguito Barack Obama (2008) e Ben Bernanke (2009). Nella Time 100 del 2010 il CEO di Apple si era classificato 61esimo e ben 7 prodotti di Apple sono stati scelti tra i 100 gadget di tutti i tempi.

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