Aveva messo a soqquadro il Museo Archeologico di Napoli, ne hanno parlato tg, riviste, quotidiani..si trattava di un fantasma, per la precisione una bambina. Il web era impazzito… peccato si trattasse solo di un fotomontaggio ottenuto con un’app per iPhone.

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Su Il disinformatico l’esperto fototecnico Paolo Bertotti ha segnalato che nel repertorio di spettri dell’ app Ghost Capture c’è proprio l’immagine della bambina apparsa nella foto scattata dall’architetto Oreste Albarano. Il blog spiega anche il processo di produzione del fantasma, che sarebbe ottenuto degradando l’immagine grazie alla compressione jpeg.

Scrive Attivissimo sul blog: “Guardando la fotografia mi è venuto il dubbio che anche i suoi colori originali fossero stati alterati: sono decisamente scadenti persino per la fotocamera di un telefonino».La foto ha fatto il giro del web e per giorni ne hanno parlato TV e giornali, fino a quando gli utenti del web che utilizzano un iPhone hanno svelato l’arcano.

Sulla vicenda del fantasma  si è fatto sentire anche il ministro dei beni culturali Giancarlo Galan: “Confesso che nell’apprendere le notizie extramuseali provenienti da Napoli mi sono detto che c’era ben poco di cui sorridere. E questo per almeno tre buoni motivi: la gloriosa storia dell’archeologia partenopea; la serietà dell’amministrazione pubblica nel settore culturale; il rispetto che va portato sempre e comunque a ciò che Napoli è ed è stata.”

Quindi…sembra che un iPhone abbia messo in crisi uno dei più importanti musei partenopei..

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